Nel cuore della Smart Bay Santa Teresa – un laboratorio naturale dove ricerca scientifica, tecnologia e sostenibilità si incontrano – il suono diventa uno strumento per leggere il territorio.

Figura 1 – La baia di Santa Teresa e il contesto di monitoraggio: un ambiente in cui natura e attività portuali convivono.

La baia di Santa Teresa è un ambiente unico, sospeso tra natura e attività portuali: un contesto in cui gli ecosistemi marini convivono con le pressioni antropiche. In questo equilibrio delicato, il paesaggio sonoro rappresenta una chiave di lettura fondamentale per comprendere come queste due dimensioni interagiscono.

Il progetto “Ascoltare il porto”

“Ascoltare il porto”, sviluppato dal CNR – Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” (CNR-ILC), nasce con l’ obiettivo di trasformare il suono in conoscenza. Tradizionalmente il rumore viene misurato in decibel, ma questa informazione da sola non basta: ciò che conta davvero è come il suono viene percepito.

“Ascoltare il porto” propone quindi un approccio innovativo che unisce due dimensioni:

  • misure fisiche, raccolte tramite sensori acustici
  • percezione umana, raccolta attraverso questionari online

L’integrazione di questi due livelli permette di costruire una rappresentazione più completa e realistica dell’ambiente sonoro. Questo approccio integrato permette di superare i limiti delle misure tradizionali: il suono viene analizzato non solo come fenomeno fisico, ma come esperienza vissuta, influenzata da fattori psicologici, sociali e contestuali.

Figura 2 – Schema del sistema: integrazione tra dati acustici (sensori), percezione umana (questionari) e mappe semantiche.

Dal dato al significato

Il contributo innovativo del CNR-ILC consiste nell’utilizzo della linguistica computazionale per interpretare il suono attraverso il linguaggio. Analizzando grandi quantità di testi della lingua italiana, sono stati identificati 476 aggettivi legati ai concetti di “suono” e “rumore”. Questi termini sono stati selezionati e organizzati per descrivere in modo strutturato l’esperienza sonora. In questo modo, i dati acustici diventano più comprensibili e vicini all’esperienza quotidiana, trasformandosi in descrizioni come:

tranquillo, caotico, piacevole, disturbante.

Monitoraggio nella baia

Nella Smart Bay Santa Teresa il monitoraggio acustico viene effettuato tramite sensori installati in punti strategici della baia. I dispositivi registrano continuamente:

  • livelli di rumore (dBA)
  • livello sonoro equivalente (LeqA)
  • variazioni nel tempo con alta risoluzione

I dati vengono trasmessi in tempo reale e raccolti in una piattaforma centralizzata, permettendo un’analisi costante dell’ambiente sonoro.

Figura 3 – Sensore acustico installato nella baia per il monitoraggio continuo dell’ambiente sonoro.

Mappe che raccontano il suono

Uno degli elementi più innovativi del progetto è la realizzazione di mappe acustiche semantiche. Il territorio viene suddiviso in aree (celle esagonali) all’interno delle quali vengono integrati:

  • valori fisici del rumore
  • parole ed emozioni associate dai cittadini

Il risultato è una mappa che non mostra solo quanto rumore c’è, ma anche come viene vissuto. Le mappe permettono inoltre di osservare come la percezione cambi nel tempo e nello spazio, evidenziando patterns legati alle attività umane e alle diverse condizioni ambientali. È possibile esplorare esempi di queste mappe (realizzate in ambito portuale) qui: https://www.percezione-sonora.it/it/raise

Figura 4 – Esempio di mappa acustica semantica: ogni area (cella esagonale) integra dati acustici e descrizioni linguistiche della percezione sonora.

Il ruolo delle persone

Il progetto coinvolge direttamente cittadini e lavoratori portuali attraverso attività di citizen science. Un questionario online, basato sullo standard internazionale ISO (soundscape), permette di raccogliere:

  • descrizioni dell’ambiente sonoro
  • valutazioni qualitative (es. piacevole, caotico, tranquillo)
  • reazioni a diversi stimoli acustici

Il questionario è stato somministrato tramite la piattaforma percezione-sonora.it ed è stato progettato per raccogliere informazioni su due livelli: la valutazione dell’ambiente sonoro reale nel momento e nel luogo dell’intervista, e la valutazione di tracce audio specifiche. La struttura consente quindi di confrontare percezione situata e percezione mediata dall’ascolto di registrazioni affiancando ai dati tecnici la dimensione percettiva.

Cosa ci insegna il suono

Le analisi mostrano che il rumore non è solo una questione di intensità. A parità di livello sonoro:

  • alcuni ambienti risultano più accettabili di altri
  • il contesto influenza fortemente la percezione
  • la qualità percepita è strettamente legata al significato attribuito ai suoni

Le prime analisi evidenziano inoltre come ambienti con livelli sonori simili possano essere percepiti in modo molto diverso: ciò conferma che la qualità dell’ambiente sonoro dipende anche dal contesto e dalle aspettative delle persone.

Perché è importante

“Ascoltare il porto” contribuisce agli obiettivi della Smart Bay fornendo strumenti utili per:

  • supportare le decisioni di amministrazioni e stakeholder
  • migliorare la pianificazione urbana e costiera
  • sviluppare nuova conoscenza scientifica sul rapporto tra suono e percezione

Comprendere il paesaggio sonoro significa progettare ambienti più vivibili e sostenibili.

Prospettive

Le attività nella baia rappresentano un primo passo verso un monitoraggio sempre più integrato. Gli sviluppi futuri includono:

  • integrazione con altri dati ambientali
  • ampliamento della partecipazione dei cittadini
  • evoluzione delle mappe e degli strumenti di analisi

L’obiettivo è costruire una visione sempre più completa del rapporto tra ambiente, tecnologia e percezione.

Partecipa anche tu!

Contribuire è semplice: basta compilare uno dei questionari online (uno solo e una sola volta per persona).

Per esplorare i risultati:

Per maggiori informazioni: Davide Chiarella presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” UoS di Genova.

Progetto realizzato nell’ambito dell’Ecosistema dell’Innovazione RAISE, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nel quadro del PNRR (Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 – Project code: ECS00000035).

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