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	<title>Notizie | Smart Bay Santa Teresa</title>
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	<description>Laboratorio naturale di ricerca, tecnologia, acquacoltura e turismo sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Jul 2025 08:12:48 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie | Smart Bay Santa Teresa</title>
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	<item>
		<title>Smart Bay Santa Teresa presenta “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo transdisciplinare verso la comprensione dell’”ecosistema” uomo-natura, tra scienza, arte, emozione e relazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 08:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via dal 28 al 31 agosto 2025 a Lerici (La Spezia) “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo, innovativo e transdisciplinare che abbina ecologia, filosofia, psicologia positiva e arte, pensato per ricercatori, educatori, comunicatori, formatori e studenti, fino a un massimo di 20 partecipanti. Realizzato nella cornice unica della Scuola di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Al via dal 28 al 31 agosto 2025 a Lerici (La Spezia) “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo, innovativo e transdisciplinare che abbina ecologia, filosofia, psicologia positiva e arte, pensato per ricercatori, educatori, comunicatori, formatori e studenti, fino a un massimo di 20 partecipanti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Realizzato nella cornice unica della Scuola di Mare nel cuore della Baia di Lerici, il progetto alterna laboratori tematici, esplorazioni sensoriali, visite in barca, momenti di dialogo, ascolto e convivialità ma anche giochi di ruolo e sessioni di meditazione, tra cielo, terra e mare; un’esperienza immersiva nel segno di un approccio rigenerativo al rapporto uomo-natura che valorizzi l’uso rispettoso delle risorse come atto di cura e di una rinnovata etica dell’abitare il mondo orientata alla sostenibilità. Il progetto è ideato e organizzato nell’ambito di Smart Bay Santa Teresa, la prima piattaforma collaborativa italiana dedicata alla creazione di Ecosistema Natura Uomo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico promossa da ENEA in collaborazione con Scuola di Mare Santa Teresa, Cnr, INGV, Comune di Lerici e Cooperativa Mitilicoltori Associati.</p>
<p style="font-weight: 400;">MIMESIS si inserisce all&#8217;interno del Gateway della Biodiversità del National Biodiversity Future Centre (NBFC) ed è realizzata in collaborazione con la compagnia teatrale Dynamis, la Rete LTER – rete nazionale per la ricerca ecologica a lungo termine – e l’Istituto Europeo di Psicologia Positiva (IEPP).&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;">Il corpo docente del percorso si compone di ricercatori con formazione in ambito ecologico terrestre e marino, psicologi, filosofi, docenti di teatro, esperti di giochi di ruolo e operatori del mare, un team multidisciplinare con comprovata esperienza, proveniente da istituzioni di ricerca, enti di formazione e associazioni accreditate a livello nazionale. <strong>Per iscriversi al cors</strong>o è necessario <strong>compilare il modulo online disponibile al seguente</strong> <a href="https://docs.google.com/forms/d/1JU1QToeEp5Tep_jVv4Lcby2BWOZQraNBp-daXEakxLo/edit">link </a><strong>entro e non oltre il 31° luglio 2025</strong>. L’esito della selezione sarà comunicato via email dalla Scuola di Mare entro il <strong>10 agosto 2025</strong><strong>,</strong> unitamente alle istruzioni per il versamento della quota di partecipazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Informazioni in sintesi:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Check-in giovedì 28 dalle ore 18:30 &#8211; Check-out domenica 31 dalle ore 16:00</li>
<li>Quota di partecipazione: € 300 (inclusa quota associativa, vitto e alloggio)</li>
<li>Luogo: <a href="https://scuoladimare.com/contatti-scuola-di-mare/#indicazioni">Scuola di Mare, Baia di S. Teresa – Lerici (SP)</a>, Via Santa Teresa scn 19032 Lerici (SP).</li>
<li>Iscrizioni: <a href="https://docs.google.com/forms/d/1JU1QToeEp5Tep_jVv4Lcby2BWOZQraNBp-daXEakxLo/edit">Modulo online</a> da inviare entro il 1° luglio 2025</li>
<li>Per il programma completo: <a href="https://smartbaysteresa.com/mimesis-biodiversita-e-luso-del-mondo-residenza-di-festa-emozione-pensiero-azione-28-31-agosto-2025/">MIMESIS</a></li>
<li>Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:info@scuoladimare.com">info@scuoladimare.com</a>; Tel.: +39 348 8183008</li>
<li>Sito della <a href="https://scuoladimare.com/progetto-vela-e-ambiente/">Scuola di Mare</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>The Oyster Project 2024- Muscoli ed Ostriche per la Rigenerazione della Baia di Santa Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/the-oyster-project-2024-muscoli-ed-ostriche-per-la-rigenerazione-della-baia-di-santa-teresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 14:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno la Baia di Santa Teresa ha ospitato i ragazzi dei i campus WWF Travels, organizzati da Verdeacqua e Scuola di Mare che, da giugno ad inizio agosto, si sono dedicati alla scoperta delle meraviglie sommerse della baia. Per 7 settimane bambini e ragazzi hanno contribuito alla rigenerazione della Baia di S. Teresa attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Anche quest’anno la Baia di Santa Teresa ha ospitato i ragazzi dei i campus WWF Travels, organizzati da <a href="https://www.verdeacqua.org">Verdeacqua</a> e Scuola di Mare che, da giugno ad inizio agosto, si sono dedicati alla scoperta delle meraviglie sommerse della baia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per 7 settimane bambini e ragazzi hanno contribuito alla rigenerazione della Baia di S. Teresa attraverso <a href="https://smartbaysteresa.com/muscoli-ed-ostriche-per-la-rigenerazione-della-baia/">The Oyster Project</a>, sotto la guida da Sofia Lorenzini (studentessa magistrale dell’Università di Milano Bicocca ed ENEA) che ha spiegato loro l’importanza di contribuire attivamente alla ‘rigenerazione’ di un ambiente marino ‘stressato’ come quello della baia. Sofia, insieme agli educatori di Verdeacqua e Scuola di Mare, ha guidato i ragazzi nella realizzazione di strutture naturali (cuscini) costituite da reti di canapa (fornita dallo <a href="https://reeco.eco">Reeco</a>) e gusci dell’ostrica concava (<em>Magallana giga</em>s), coltivata dalla Cooperativa di Mitilicoltori Associati. Questi cuscini sono stati poi posizionati sul fondo della baia dai ragazzi e gli educatori in snorkeling rendendo disponibili, sul fondo fangoso, dei substrati tridimensionali per la colonizzazione di organismi del benthos (molluschi, vermi, briozoi, alghe,..).</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo progetto di ‘<em>citizen’s science’</em> che Smart Bay S. Teresa porta avanti da tre anni è fondamentale per tre motivi: 1) Implementare i servizi ecosistemici svolti dagli <a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">ecosistemi marini della baia</a> attraverso la loro rigenerazione; 2) Adottare soluzioni ‘circolari’ con il riutilizzo scarti provenienti dalla molluschicoltura e dall’industria tessile, riducendo i costi di smaltimento, le emissioni di CO2 associate allo smaltimenti e impiegando una risorsa importante come quella delle conchiglie nel suo ambiente naturale, il mare; 3) Rendere i cittadini e i produttori parte attiva di un processo di cambiamento importante, con la Natura al centro. Non ultimo, The Oyster Project è parte di un percorso rigenerativo molto più ampio che interessa l’intero Golfo e che prevede, nel lungo periodo, la conoscenza, tutela e ripristino dei ‘letti’ ad ostrica piatta (<a href="https://smartbaysteresa.com/il-futuro-in-una-conchiglia-ripopolare-le-ostriche-per-rigenerare-la-baia/"><em>Ostrea edulis</em></a>), specie nativa e presente nel Golfo dalla fine del ‘1800 ma in forte sofferenza a causa degli impatti antropici diretti ed indiretti.</p>
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		<title>Il Futuro in Una Conchiglia: ripopolare le ostriche per rigenerare la Baia di S. Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/il-futuro-in-una-conchiglia-ripopolare-le-ostriche-per-rigenerare-la-baia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 10:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Le ostriche, molluschi bivalvi, svolgono dei Servizi chiave all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema marino: sono filtratori (filtrano 140 l di acqua al giorno) per cui aiutano a pulire l&#8217;acqua dell&#8217;ambiente in cui vivono, inoltre formano vere e proprie strutture sommerse, i &#8216;letti ad ostriche&#8217;. Crescendo le une sulle altre, edificano delle barriere che aiutano ad aumentare la complessità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400; text-align: left;">Le ostriche, molluschi bivalvi, svolgono dei Servizi chiave all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema marino: sono filtratori (filtrano 140 l di acqua al giorno) per cui aiutano a pulire l&#8217;acqua dell&#8217;ambiente in cui vivono, inoltre formano vere e proprie strutture sommerse, i &#8216;letti ad ostriche&#8217;. Crescendo le une sulle altre, edificano delle barriere che aiutano ad aumentare la complessità del fondale, particolarmente importante in aree portuali, offrendo cosi spazi per il rifugio e la vita di una gamma di organismi e, non ultimo, agendo come vere e proprie barriere fisiche che proteggono la costa dall&#8217;azione erosiva del mare. Uno dei ruoli chiave delle ostriche è inoltre quello di agire come &#8216;carbon sink&#8217; ovvero la capacità di utilizzare il carbonio disciolto in mare per edificare le loro conchiglie che, come veri e propri sassi, non lo rendono disponibile per la formazione di CO2.</p>
<div style="text-align: left;">Tra le diverse specie di ostriche, <i>Ostrea edulis, </i>conosciuta comunemente come ostrica piatta (figura 1), è una specie originaria dell&#8217;Europa che un tempo formava estesi banchi lungo le coste del continente rivestendo un ruolo cruciale per l&#8217;economie delle popolazioni costiere e per la vitalità dell&#8217;ecosistema marino. Oggi è considerata una specie fortemente minacciata con rischio di estinzione secondo la Convenzione per la Protezione dell&#8217;Ambiente Marino dell&#8217;Atlantico Nord-Orientale (<a href="https://www.ospar.org">OSPAR)</a>, rendendo prioritarie azioni volte al suo ripristino e ripopolamento.</div>
<div><a href="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2064" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic" alt="" width="1" height="1" /></a><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2064" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic" alt="" width="1" height="1" /><img loading="lazy" class=" wp-image-2066 aligncenter" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/edulis-300x179.jpg" alt="" width="363" height="216" /></div>
<div style="text-align: center;">Figura 1. <em>Ostrea edulis</em></div>
<div>
<p style="font-weight: 400;">La presenza dell&#8217;ostrica piatta nel Golfo della Spezia risale al 1800, tuttavia i forti impatti antropici diretti quali l&#8217;urbanizzazione della costa, lo sviluppo dei porti militare e commerciale, l&#8217;inquinamento delle acque e del fondale, ed indiretti quali la scomparsa di habitat marini, l&#8217;impoverimento e modifica del substrato, l&#8217;alterazione dei tassi di sedimentazione e, non ultimo, il cambiamento climatico ne hanno messo a dura prova la sopravvivenza. Ciononostante<em> O. edulis</em> è ancora presente in alcune zone del Golfo della Spezia e perfino nell&#8217;area portuale, dove si è adattata a crescere sopra catenarie, cime, pontili e strutture artificiali. Le alterazioni a carico del fondale sono tali da non consentire la sopravvivenza di &#8216;letti ad ostriche&#8217; ma la persistenza della specie nonostante i forti impatti è segnale della resilienza della popolazione locale di ostrica piatta.</p>
<p>Grazie al progetto PNRR RAISE (Ecosistema dell&#8217;Innovazione) che prevede, tra le varie attività, una progetto sulla rigenerazione di aree portuali attraverso approcci circolari e soluzioni basate sulla natura (NBS), ENEA, insieme alla Cooperativa di Mitilicoltori Associati, la <a href="https://www.fondazioneimc.it">Fondazione IMC</a> e il corso di <a href="https://en.unimib.it/education/postgraduates/doctoral-research-phd-programmes/phd-programmes/marine-sciences-technology-and-management-mtm">Dottorato in Marine Sciences and Management dell&#8217; Università di Milano Bicocca</a>, realizzerà un progetto per la rigenerazione della Baia di S. Teresa che tra gli obiettivi ha il ripristino dei letti ad <em>O. edulis</em>, come esempio di NBS in ambiente portuale.</p>
<p>Il progetto, lanciato durante l&#8217;Oyster Fest che si è svolta dal 10 al 12 maggio a La Spezia, viene realizzato grazie a due dottorati di ricerca e una tesi magistrali tra ENEA, Università di Milano Bicocca e Università di Bologna. Attualmente si sta procedendo alla realizzazione di strutture di captazione per le larve di ostriche costituite da &#8216;cappelli cinesi&#8217; (figura 2A) e gusci di ostriche in fibre naturali quali canapa (fornita da <a href="https://reeco.eco">Reeco</a>) (figura 2B) posizionate in 3 siti all&#8217;interno del Golfo, che verranno monitorati nell&#8217;arco di 12 mesi per verificare la presenza e crescita di giovanili di ostriche.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2068" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/cappelli-cinesi-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2070" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/reti-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></p>
<p>A                                                                            B</p>
<p style="text-align: left;">Figura 2. Sistemi per la captazione della larve di ostrica: cappelli cinesi (A) e retine di canapa con gusci (B), trattati con calce.</p>
<p>Inoltre, verranno realizzate misure di crescita e sul metabolismo (respirazione e calcificazione) degli adulti di <em>O. edulis</em> che caratterizzano la popolazione naturale (figura 3) per monitorare il loro stato di salute nel Golfo. Alle misure biologiche si affiancheranno misure dell&#8217;ambiente realizzate grazie all&#8217;Osservatorio Smart Bay S. Teresa che verrà potenziato nei prossimi mesi grazie al PNRR-IR EMBRC-UP.</p>
</div>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2072" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/lanterne-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Figura 3. Esemplari di <em>Ostrea edulis</em> raccolti nel Golfo della Spezia e tenuti all&#8217;interno delle lanterne.</p>
<p>A cura di: Erica Gabrielli, Sofia Lorenzini</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ellisolandia elongata: un&#8217;alga corallina per combattere il cambiamento climatico</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/ellisolandia-elongata-unalga-corallina-per-combattere-il-cambiamento-climatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 14:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ellisolandia elongata è un’alga rossa (Rhodophyta) che, come tutte i vegetali, terresti e marini, svolge il processo di fotosintesi, ovvero produce ossigeno catturando anidride carbonica (CO2) dal mare. Essendo un&#8217; alga corallina, inoltre, è in grado di depositare carbonato di calcio (CaCO3) nelle sue pareti cellulari attraverso la calcificazione, conferendo alle sue fronde un aspetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ellisolandia elongata</em> è un’alga rossa (Rhodophyta) che, come tutte i vegetali, terresti e marini, svolge il processo di fotosintesi, ovvero produce ossigeno catturando anidride carbonica (CO2) dal mare. Essendo un&#8217; alga corallina, inoltre, è in grado di depositare carbonato di calcio (CaCO3) nelle sue pareti cellulari attraverso la calcificazione, conferendo alle sue fronde un aspetto &#8216;corallino&#8217; (figura 1) che le garantisce una buona resistenza al moto ondoso e ai predatori. Le fronde di <em>E. elongata</em> sono raggruppate in &#8216;cespugli&#8217; e la specie crea una vera e propria &#8216;frangia&#8217; tra gli 0 e 5 m di profondità; queste architetture (biocostruzioni), completamente o parzialmente sommerse, contribuiscono a promuovere la diversità biologica, creando un habitat ideale per una vasta gamma di specie, tra cui policheti, crostacei, molluschi ed echinodermi, nei diversi stadi di sviluppo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2037" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/Unknown-300x190.jpeg" alt="" width="300" height="190" /></p>
<p>Figura 1. <em>Ellisolandia elongata</em> e <em>Mytilus galloprovincialis. </em>Foto: S. Scarpa.</p>
<p>Nella baia di S. Teresa l&#8217;alga corallina è ampiamente diffusa, si trova sulla scogliera artificiale esterna alla baia, su tutto il perimetro dei pontili galleggianti e sugli scogli affioranti. Essendo uno degli ecosistemi marini dominanti nella baia nella fascia di marea, quindi in contatto diretto con l&#8217;atmosfera, fornisce importanti <a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">servizi ecosistemici</a> tra cui la promozione della biodiversità e la regolazione del clima. Ma quanto e come l&#8217;ecosistema costituito da quest&#8217;alga contribuisce nell&#8217;assorbimento e stoccaggio della CO2 aiutandoci nella lotta al cambiamento climatico? Smart Bay S. Teresa, in collaborazione con la Stazione Zoologica di Napoli (F. Ragazzola) e l&#8217;Università di Torino (M. Battuello) sta realizzando studio pilota per quantificare le risposte metaboliche (respirazione, fotosintesi e calcificazione) dell&#8217;ecosistema ad <em>E. elongata </em>in ambiente (figura 2 A,B) con il fine ultimo di quantificare la capacità di stoccaggio di CO2 da parte della frangia ad <em>Ellisolania elongata</em> presente nella baia.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2021" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/b2c0eac7-91a9-4876-9435-e21ce22d59ac-225x300.jpg" alt="" width="197" height="263" />     <img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2023" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/73603b89-f322-45ba-bd39-ad6b353afe58-300x243.jpg" alt="" width="328" height="266" /></p>
<p>A.                                                            B.</p>
<p>Figura 2. Camera per lo studio del metabolismo di <em>in situ</em> (<a href="https://qubitbiology.com/products/aquatic-biology/aquatic-respiration-and-photosynthesis/cisme-community-in-situ-metabolism/">CISME) </a>durante gli esperimenti condotti nella baia di Santa Teresa. A. Posizionamento del &#8216;cervello&#8217; del CISME sul pontile; B. &#8216;Testa&#8217; e camera di incubazione sul fondo della baia (1 m) durante le fasi di misura. Foto: S. Scarpa. Il progetto, tesi triennale di Sara Scarpa (Università di Torino), è in fase di svolgimento e consentirà di ottenere i primi ed innovativi dati relativi al metabolismo dell&#8217;ecosistema <em>in situ</em>, grazie all&#8217;utilizzo del CISME di proprietà ENEA. Questi dati preliminari sono necessari all&#8217;avvio di un monitoraggio a lungo termine volto a valutare il contributo di questo ecosistema alla mitigazione al cambiamento climatico nella baia di S. Teresa.</p>
<p>Notizia a cura di: S. Scarpa, S. Lorenzini, E. Gabrielli</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PlaCala – La Plastica e il Cambiamento Climatico</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/2001/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 14:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecosistemi acquatici e biodiversità sono al centro della ricerca sull’inquinamento da plastica e dei cambiamenti climatici, il loro effetto combinato e come queste due pressioni di origine antropica interagiscano sull’oceano e i suoi ecosistemi è ancora poco noto. La plastica contribuisce all’emissione globale di gas serra durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ecosistemi acquatici e biodiversità sono al centro della ricerca sull’inquinamento da plastica e dei cambiamenti climatici, il loro effetto combinato e come queste due pressioni di origine antropica interagiscano sull’oceano e i suoi ecosistemi è ancora poco noto. La plastica contribuisce all’emissione globale di gas serra durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento e gli eventi estremi determinati dal cambiamento climatico contribuiscono alla dispersione peggiorando l’inquinamento da plastica, con impatti su ecosistemi organismi e anche sull’uomo. L’indagine sull’impatto ecologico delle microplastiche nell’ambiente marino, e nello specifico sulle comunità di plancton e necton, è uno degli obiettivi della <em>Marine Strategy Framework Directive</em> (2008/56/CE). La raccolta dei rifiuti spiaggiati inoltre, consente la messa a punto di misure per la riduzione degli input e testarne l’efficacia in linea con il <em>Circular Economy Action Plan</em> e la <em>European Strategy for Plastics in a Circular Economy</em>. Il progetto <b>PLACALA</b>&#8211; la plastica ed il cambiamento climatico, realizzato anche grazie al sostegno della <a href="https://www.compagniadisanpaolo.it/it/">Fondazione Compagnia di San Paolo</a> nell’abito del bando “Re:azioni. Difendi l’ambiente, contribuisci al benessere di domani”, si fonda su un approccio Citizen’s Science per raggiungere obiettivi formativi, divulgativi e scientifici. Della durata di un anno, <b>PLACALA </b>coinvolgerà di bambini e adulti in uscite per raccolta dati e laboratori ludico-didattici ‘sul campo’, a bordo della barca “Moby Dick” dell’<a href="https://associazioneperilmare.it">Associazione per Il Mare</a>. I partecipanti avranno modo di: 1. imparare e conoscere le bellezze e i problemi degli impatti antropici sul Golfo della Spezia, acquisendo le tecniche e gli strumenti per il monitoraggio del mare e conoscendo il lavoro svolto dagli enti di ricerca di Smart Bay S. Teresa; 2. monitorare lo stato di salute del mare e raccogliere dati utili per studi scientifici svolti dagli enti del territorio ma non solo, contribuendo allo studio delle interazioni tra organismi marini, inquinamento microplastico e altri fattori di stress antropico. I dati ed i campioni raccolti durante le uscite verranno poi analizzati stagionalmente da ENEA (CR Casaccia-Laboratorio Biodiversità e Servizi Ecosistemici) per studiare la presenza e la diffusione di micro e nano plastiche in mare in prossimità delle stazioni di monitoraggio Smart Bay S. Teresa, inserendo un ulteriore tassello di conoscenza nel Golfo della Spezia. <b>PLACALA </b>si occuperà di far conoscere le peculiarità del Golfo dei Poeti, in cui Natura e Uomo convivono, dove siti di pregio naturalistico (Siti UNESCO, SIC, siti Natura 2000) ed ecosistemi marini di pregio si affiancano ad aree fortemente antropizzate, come le marine turistiche e l’area portuale. Il progetto si occuperà di far comprendere come questi due aspetti possano convivere attraverso lo sviluppo di atteggiamenti virtuosi e azioni che abbiano al centro la conoscenza e tutela degli ecosistemi marini del Golfo della Spezia, su alcuni dei quali si basano gli antichi mestieri del mare come la mitilicoltura, e che rappresentano il nostro futuro (<a href="https://unfccc.int/topics/cooperative-activities-and-sdgs/action-on-climate-and-sdgs">UNFCCC Agenda 2030, SDG 14</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>S&#038;R4Seas &#8211; Vela e ricerca insieme per monitorare l&#8217;oceano</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/sr4seas-sailing-and-research-for-monitoring-the-ocean/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 13:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Osservare, misurare e quantificare il cambiamento che sta avvenendo dell’oceano è una delle sfide e priorità a livello globale (UNESCO Agenda 2030) ma è anche estremamente difficile. La vastità e diversità degli ambienti e delle profondità che lo caratterizzano, molti ancora inesplorati, e la necessità di impiegare importanti risorse economiche e tecnologiche, nonché di ricerca, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Osservare, misurare e quantificare il cambiamento che sta avvenendo dell’oceano è una delle sfide e priorità a livello globale (<a href="https://www.unesco.it/it/News/Detail/425">UNESCO Agenda 2030</a>) ma è anche estremamente difficile. La vastità e diversità degli ambienti e delle profondità che lo caratterizzano, molti ancora inesplorati, e la necessità di impiegare importanti risorse economiche e tecnologiche, nonché di ricerca, fa si che i dati che riusciamo ad acquisire dall’oceano sono ancora toppo pochi. Ecco perché è importante che la ricerca, insieme alla tecnologia e a gli <em>users</em> sostenibili del mare sviluppino progettualità condivise per acquisire dati ed ampliare lo conoscenze del nostro prezioso oceano.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>S&amp;R4Seas</strong> rappresenta dunque un importante esempio di sinergia tra sport &#8211; la vela &#8211; ricerca e tecnologia con l’obiettivo di implementare l’acquisizione di dati fisico chimici dell’Oceano attraverso rotte in tutto il mondo. Nato dalla collaborazione tra il velista Giovanni Soldini e la società Orca srl e Smart Bay S. Teresa, il <em>core</em> tecnologico del progetto è il sistema per il monitoraggio multi-parametrico <a href="https://subctech.com/ocean-monitoring/systems/surface/oceanpack-race/"><em>OceanPack &#8211; RACE</em></a>, prodotto da <em>subCtech</em> ed installato sul <a href="https://maserati.soldini.it/?lang=it">trimarano Maserati Multi 70</a>, guidato da Giovanni Soldini che acquisirà dati quali temperatura, salinità, ossigeno e pCO<sub>2</sub> (entro 1 m di profondità) durante la navigazione. Questi dati verranno analizzati e validati dagli istituti di ricerca di Smart Bay Santa Teresa attraverso controllo della qualità dei dati acquisti, tramite il confronto con strumenti <em>in situ</em> (validazione in campo) del <a href="https://smartbaysteresa.com/grafici-rilevamenti/">sistema di monitoraggio di</a> Smart Bay S. Teresa ed indagini analitiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>S&amp;R4Seas </strong>ha come fine ultimo la condivisione dei dati acquisiti con il mondo scientifico e soprattutto la diffusione delle conoscenze sul cambiamento in atto in oceano al grande pubblico, attraverso campagne <em>social media</em> ed iniziative rivolte alle scuole. La protezione dell’oceano parte dalla conoscenza e solo la cooperazione può permettere il raggiungimento di importanti risultati per il nostro futuro.</p>
<p><img /><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1979" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/temperature-300x251.png" alt="" width="300" height="251" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1981" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/salinity-300x254.png" alt="" width="300" height="254" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1983" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/Unknown-1-300x252.png" alt="" width="300" height="252" /></p>
<p>Figura. Mappe di intensità di temperatura (°C), salinità (PSU) e concentrazione di CO<sub>2</sub> (ppm) acquisite da Maserati Multi70 durante la rotta di giugno 2022. Profondità di campionamento: 1m, numero di stazioni misurate: 95970, tasso di campionamento in condizioni di operatività: 1 dato ogni 10 secondi.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Una prima Clean walk con la popolazione</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/una-prima-clean-walk-con-la-popolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Louise]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 11:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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<p>Domenica mattina abbiamo organizzato una passeggiata di pulizia (Clean Walk) della baia di Santa Teresa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In poche ore abbiamo raccolto diversi chili di rifiuti sulla spiaggia e sulle rocce, per la maggior parte plastica, mozziconi di sigarette e vetro. Durante la nostra passeggiata sugli scogli abbiamo ‘disturbato’ alcune persone che erano a prendere il sole e che ci hanno dell’attività in corso e del Progetto Smart Bay Santa Teresa. Abbiamo spiegato loro che il successo del Progetto &#8211; avere una baia naturale, sana e sostenibile &#8211; si basa su queste azioni quotidiane, con il coinvolgimento di tutta la comunità, ed in particolare dei cittadini che vivono questo luogo come un’oasi di pace per il loro benessere. Quindi, in pochi attimi, diversi di loro si sono uniti a noi nella raccolta dimostrando la cura che le persone hanno per la baia di Santa Teresa, per la Natura ed i suoi ecosistemi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pochi minuti dedicati alla raccolta di rifiuti, mentre vi trovate in baia o in qualunque altro luogo, fanno subito comprendere quanto ancora ci sia da fare e soprattutto si possa fare per la Natura. Come il nostro comportamento attivo sia fondamentale. Ciascuno di noi è responsabile delle proprie azioni &#8211; non lasciare mai rifiuti nell&#8217;ambiente, differenziarli e smaltiti nella propria casa o centri di raccolta dedicati &#8211; ma può anche dare un aiuto importante nel correggere le azioni di altri raccogliendo i rifiuti portati dall’oceano &#8211; come le retine di plastica, polistirolo, vetro,..- e raccogliere anche quelli a terra, come i mozziconi di sigarette, le lattine…lasciati da altre persone, ancora poco consapevoli. Non è più solo responsabilità degli altri. Anche se non siete stati voi a lasciare i rifiuti, il vostro comportamento ‘attivo’ e virtuoso (raccolta, differenziamento e smaltimento del rifiuto) è un importante passo per la risoluzione del un problema: ridurre l’impronta di carbonio lasciata da altri e che, senza il vostro aiuto, perdurerebbe nel tempo con effetti disastrosi sull’ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come esempio vi mostriamo alcuni dei rifiuti che abbiamo raccolto in baia domenica ed il tempo previsto per la loro degradazione in mare, se non vengono rimossi.</p>
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		<title>Clean Walk a Santa Teresa 31 Luglio</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/clean-walk-a-santa-teresa-31-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Louise]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 09:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Aiutaci a ridurre l’impronta di carbonio in Smart Bay Santa Teresa partecipando al progetto Clean Walk. Il progetto Clean Walk è un’iniziativa aperta a tutti i fruitori della baia che vogliono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Smart Bay Santa Teresa: rigenerazione degli ecosistemi, marini e terrestri, e riduzione dell’impronta di carbonio. I clean walkers, sotto la guida dei ricercatori di Smart Bay, saranno i principali attori del progetto. Divisi in piccoli gruppi, i clean walkers esploreranno diverse aree della baia, incluse le piccole spiaggette, le rocce e i massi, i sentieri che portano alla baia, le zone vegetate, realizzando una raccolta ‘scientifica’ dei rifiuti, sempre sotto la guida dei ricercatori. Dotati di guanti, sacchetti e contenitori, i volontari raccoglieranno i rifiuti in superfici definite (2m 2 ) in un intervallo di tempo limitato (15’), dividendo i rifiuti per tipologie (es. vetro, plastica, mix, materiali riutilizzabili). Terminata la raccolta, le diverse categorie di rifiuti raccolte nelle aree esplorate, saranno pesate per stimare quali categorie di rifiuti sono risultati più abbondanti e, attraverso una discussione, si cercare di analizzare le cause (quali sono le fonti?), analizzando possibili future soluzioni, sia da un punto di vista di programmi di ricerca e monitoraggio, sia partendo dal comportamento del singolo. Alla fine dell’attività, i dati saranno raccolti su un form cartaceo che verrà elaborato dai ricercatori e servirà a monitorare la presenza dei rifiuti nella baia, nel tempo.</p>
<p>Ti aspettiamo domenica 31 luglio dalle 9.00 alle 11.00 nella Baia di Santa Teresa: insieme ai ricercatori di Smart Bay, vieni ad esplorare le diverse aree della baia, per realizzare una raccolta ‘scientifica’ dei rifiuti, differenziandoli e smaltendoli, aiutando a diffondere un comportamento sostenibile, proteggendo le risorse naturali e sensibilizzando le persone nel mantenere la baia pulita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://smartbaysteresa.com/clean-walk/&#8221;</p></div>
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		<title>Smart Bay su RAI NEWS24!</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/smart-bay-su-rai-news24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 13:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Smart Bay su Rai News 24:<a href="http://bancadati.datavideo.it/media/20220628/20220628-RAI_NEWS_24-FUTURO24_1330-140057357m.mp4">http://bancadati.datavideo.it/media/20220628/20220628-RAI_NEWS_24-FUTURO24_1330-140057357m.mp4</a></p>
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		<title>Fioritura anticipata della microalga Ostreopsis ovata nella Baia di Santa Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/fioritura-anticipata-della-microalga-ostreopsis-ovata-nella-baia-di-santa-teresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 12:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><em><strong>Chi è? </strong>Ostreopsis ovata </em>è una microalga di origine tropicale, <span style="font-weight: 400;">composta da una sola cellula (unicellulare),</span> che è arrivata nel nostro Golfo probabilmente con le acque di zavorra delle navi e ben si adatta alle crescenti temperature dal mare. Infatti, p<span style="font-weight: 400;">er svilupparsi e riprodursi ha bisogno di molta luce, elevate temperature, assenza di moto ondoso e di correnti e una buona concentrazione di nutrienti (sali di azoto e di fosforo) disciolti nell’acqua. I periodi di &#8216;fioritura&#8217; (alta concentrazione della alghe) sono caratteristici del periodo estivo e si riscontrano nei primi metri dell’infralitorale in specchi d’acqua generalmente protetti naturalmente o da artefatti antropici (moli, dighe, pennelli…). <em><strong>Dove vive e come appare?</strong></em> L&#8217;alga si concentra su diversi tipi di  substrato tra cui rocce, macroalghe, coralli, formando una copertura polverosa, talvolta mucillaginosa, di colore marrone chiaro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong style="font-weight: 400;">Cosa sta succedendo in questa estate calda?</strong></em> I dati di temperatura rilevati nel Golfo nel 2022, grazie al monitoraggio in continuo del progetto <a style="font-weight: 400;" href="https://smartbaysteresa.com/en/green-star/">Green Star</a>, hanno rivelato temperature superiori ai 24°C già dalla metà di giugno. I campionamenti settimanali di <em style="font-weight: 400;">Ostreopsis ovata, </em>iniziati la terza settimana di giugno, stanno evidenziato una concentrazione di questa microalga nella baia di S.Teresa paragonabile a quella del mese di luglio.<span style="font-weight: 400;"> Per cui, quest&#8217;anno la </span><b>fioritura</b> dell&#8217;alga è <strong>avvenuta circa un mese di anticipo</strong>. Da studi pluriennali condotti da Enea nel Golfo di La Spezia, si è visto che <em style="font-weight: 400;">Ostreopsis ovata </em>inizia a svilupparsi moderatamente nel mese di giugno per poi aumentare nel mese di luglio e raggiungere il massimo della concentrazione quando le acque rimangono per più di due settimane ad una temperatura costantemente sopra i 24°C (generalmente alla fine di luglio). Quest’anno la <strong>temperatura dell’acqua ha raggiunto valori stabilmente superiori ai 24°C già alla metà di giugno</strong>, elemento che ha determinato la fioritura anticipata di questa microalga di origine tropicale.</p>
<p style="font-weight: 400;">News ufficiale su <a href="https://ambiente.sostenibilita.enea.it/news/cambiamenti-climatici-fioritura-anticipata-ostreopsis-ovata-golfo-spezia">pagina web Dipartimento ENEA</a></p></div>
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