<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ChiLomb | Smart Bay Santa Teresa</title>
	<atom:link href="https://smartbaysteresa.com/author/chilomb/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://smartbaysteresa.com</link>
	<description>Laboratorio naturale di ricerca, tecnologia, acquacoltura e turismo sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Nov 2025 15:56:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.13</generator>

<image>
	<url>https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2021/09/cropped-Logo_Smart_bay-32x32.png</url>
	<title>ChiLomb | Smart Bay Santa Teresa</title>
	<link>https://smartbaysteresa.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Osservatorio Sottomarino Smart Bay Santa Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/osservatorio-sottomarino-smart-bay-santa-teresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 13:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2119</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa è una infrastruttura della piattaforma di cooperazione Smart Bay Santa Teresa. E&#8217; stato realizzato grazie al contributo dei Progetti del Piano di Ripresa e Resilienza dedicati al potenziamento delle infrastrutture quali EMBRC-UP &#8220;Unlocking the potential for health and food from the seas&#8221; e degli ecosistemi dell&#8217;innovazione quali RAISE &#8220;Robotics [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa è una infrastruttura della piattaforma di cooperazione Smart Bay Santa Teresa. E&#8217; stato realizzato grazie al contributo dei Progetti del Piano di Ripresa e Resilienza dedicati al potenziamento delle infrastrutture quali <a href="https://www.szn.it/index.php/it/ricerca/programmi-e-progetti-di-ricerca/progetti-strategici-nazionali/embrc-unlocking-the-potential-for-health-and-food-from-the-seas-–-embrc-up">EMBRC-UP</a> &#8220;Unlocking the potential for health and food from the seas&#8221; e degli ecosistemi dell&#8217;innovazione quali <a href="https://www.raiseliguria.it">RAISE</a> &#8220;Robotics and AI for Socio-economic Empowerment&#8221;. Inoltre, l&#8217;osservatorio rappresenta il risultato di una collaborazione tra Smart Bay Santa Teresa e diversi attori del territorio tra cui il Parco Naturale Regionale di Porto Venere e diversi comandi della Marina Militare.</p>
<p>Basato sulla tecnologia IoUT (Internet of Underwater Things) per la trasmissione dei dati, l&#8217;osservatorio include cinque stazioni, una nella baia di Santa Teresa (verde), due nella molluschicoltura (rosso) e due nel Parco Naturale Regionale di Porto Venere (blu) (Figura 1).</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2126" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Slide1-1.png" alt="" width="660" height="371" srcset="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Slide1-1.png 660w, https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Slide1-1-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 660px, 100vw" /></p>
<p>Figura 1. Localizzazione delle stazioni dell&#8217;osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa e siti collegati alle infrastrutture e reti europee eLTER e JERICO.</p>
<p>L&#8217;osservatorio è diviso in tre sotto sistemi per garantire la migliore gestione nella trasmissione dei dati: Santa Teresa, Porto Venere e Tinetto. Tutti i sottosistemi sono provvisti di modem acustici sottomarini (nodi) per la trasmissione dati, dotati di un sensore di temperatura, e di sonde ad alta precisione per l&#8217;acquisizione di di parametri fisico chimici:</p>
<ul>
<li>N° 2 ProOceanus CO2-Pro CV per le misure, via infrarossi. di pressione parziale di CO2 gassosa disciolta in acqua;</li>
<li>N° 4 YSI EXO 2 sonde multi parametriche che forniscono dati sulla qualità dell&#8217;acqua registrando parametri quali: temperatura, conducibilità, pH, ossigeno disciolto, torbidità e clorofilla;</li>
<li>N° 5 Z-Pulse Doppler correntometro, sensore a singolo punto basato su acustica Doppler backscatter, per misurare velocità e direzione della corrente in mare;</li>
<li>N° NORTEK AWAC profilatore di corrente che acquisisce velocità e direzione di corrente lungo la colonna d&#8217;acqua;</li>
<li>N° 1 SeaBird SBE19plus V2 CTD sonda multi parametrica con sensore per l&#8217;ossigeno SBE43 and SBE63 e aggiunta di sensore ottico Optode per le misure di ossigeno, che fornirà profili verticali lungo la colonna d&#8217;acqua misurando temperatura, conducibilità, ossigeno disciolto, torbidità e clorofilla;</li>
<li>N° 2 Seabird SeaPhOx, SBE37-SMP- ODO sonde mulriparametriche con sensore SeaFET per misure di pH, oltre che temperatura, conducibilità, ossigeno disciolto, torbidità e clorofilla;</li>
<li>N° 1 GUARD-ONE, sistema di acquisizione e trasmissione di immagini autonomo ed &#8216;intelligente&#8217; per il riconoscimento di organismi marini.</li>
</ul>
<p>Il sistema Santa Teresa (Figura 2), è localizzato all&#8217;interno del Golfo di La Spezia, ad un batimetria compresa tra 3 e i 10 m di profondità. Composto da 10 nodi di trasmissione dati, è il sistema più articolato dell&#8217;osservatorio, e comprende una stazione dentro la baia di Santa Teresa e due stazioni entro la diga nella molluschicoltura. Ciascuno dei 10 nodi è dotato di un sensore di temperatura, sei sono collegati a sonde ad alta precisione per l&#8217;acquisizione di parametri quali: temperatura, salinità, ossigeno, clorofilla, torbidità, pH e corrente. Un nodo è collegato ad un sensore per l&#8217;acquisizione della pressione parziale di anidride carbonica (pCO2). Nello specifico, le stazioni strumentate S6 e S10, S02 e S09 sono posizionate nella molluschicoltura entro diga, mentre S05 e S07 sono nella baia di Santa Teresa. Le sonde acquisiscono 1 dato l&#8217;ora e, grazie alla rete di nodi, trasmettono i dati per via acustica sottomarina in tempo reale al modem GSM (Gateway), che riceve i dati marini attraverso un idrofono collegato al gateway (S00, Figura 2) custodito presso la Cooperativa di Mitilicoltori Associati.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2124" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Strumenti-Santa-Teresa-1.png" alt="" width="631" height="355" /></p>
<p>Figura 2. Sistema di Santa Teresa: nodi di trasmissione, sonde ad alta precisione con relativi parametri acquisiti e gateway con idrofono.</p>
<p>Il sistema Porto Venere (Figura 3), posizionato ad un batimetria compresa tra 2.5 e i 7 m di profondità, consta di tre nodi di trasmissione dati (P01-P03), ciascuno dei quali è dotato di un sensore di temperatura. I nodi (P01 e P03) sono dotati di sonde ad alta tecnologia per l&#8217;acquisizione di parametri quali: temperatura, salinità, ossigeno, clorofilla, torbidità, pH. Il nodo P01 è posizionato nella molluschicoltura verso l&#8217;Isola Palmaria, mentre il nodo P03, dotato anche di un correntometro per l&#8217;acquisizione di velocità e direzione della corrente in superficie, si trova dal lato di Porto Venere, in prossimità del gateway. Le sonde acquisiscono 1 dato l&#8217;ora e, grazie alla rete di nodi, trasmettono i dati per via acustica sottomarina in tempo reale all&#8217;idrofono collegato al gateway (P00, Figura 3), custodito presso il Comune di Porto Venere.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2128" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Strumenti-Portovenere.png" alt="" width="642" height="361" /></p>
<p>Figura 3. Sistema di Porto Venere: nodi di trasmissione, sonde ad alta precisione con relativi parametri acquisiti e gateway con idrofono.</p>
<p>Il sistema Tinetto (Figura 4), posizionato ad una batimetria compresa tra 8 e 22 m di profondità, rappresenta &#8216;il bianco&#8217; dell&#8217;osservatorio, poiché inserito nel Parco Naturale Regionale di Porto Venere, esternamente al Golfo. Questo sotto sistema consta di due componenti, una a terra, localizzata sull&#8217;Isola del Tino e dotata di gateway e idrofono (T00), e una stazione a mare, localizzata sulla boa di delimitazione dell&#8217;area di tutela marina (T01), dotata di sonde ad alta tecnologia per l&#8217;acquisizione di parametri quali: temperatura, salinità, ossigeno, clorofilla, torbidità, pH e pCO2. Questo sistema è inoltre dotato di un profilatore di corrente per la misura di velocità e direzione della corrente lungo la colonna d&#8217;acqua. Le sonde acquisiscono 1 dato l&#8217;ora e trasmettono i dati per via acustica sottomarina in tempo reale all&#8217;idrofono collegato al gateway T00 (Figura 4), alimentato da pannello solare.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2130" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/11/Strumenti-Tinetto.png" alt="" width="667" height="375" /></p>
<p>Figura 4. Sistema Tinetto: nodi di trasmissione, sonde ad alta precisione con relativi parametri acquisiti e gateway con idrofono.</p>
<p>L&#8217;osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa costituisce è inserito in infrastrutture di ricerca e reti europee. Nello specifico, tutti i sistemi dell&#8217;osservatorio sono inseriti tra i servizi dell&#8217;infrastruttura <a href="https://embrc.it/en/home-english/">EMBRC</a> (European Marine Biological Resource Centre) che sul territorio è presente con il Centro Ricerche Ambiente Marino ENEA di Santa Teresa. I sistemi di Porto Venere e Tinetto sono inseriti nel sito del <a href="https://www.lteritalia.it/?page_id=1462">Mar Ligure Orientale</a> della Rete <a href="https://elter-ri.eu">eLTER</a> e il solo sistema del Tinetto contribuirà insieme all&#8217;osservatorio intelligente sviluppato dal CNR (SmartOb), nell&#8217;ambito del PNRR <a href="https://itineris.cnr.it">ITINERIS</a> &#8220;Empowering Italys&#8217; Environmental Future&#8221;, all&#8217;infrastruttura <a href="https://www.jerico-ri.eu">JERICO. Tutti i dati acquisiti sono resi disponibili attraverso data centres con licenza CC-BY in accordo con la</a><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/legislation-open-data"> policy europea sull&#8217;Open Data.</a></p>
<p>I dati acquisiti dall&#8217;osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa vengono validati attraverso metodi analitici realizzati su campioni di acqua prelevati mensilmente in corrispondenza delle stazioni osservative. Il sistema di carbonati, l&#8217;ossigeno disciolto, la clorofilla, i nutrienti vengono analizzati nei laboratori del Centro Ricerche Ambiente Marino ENEA Santa Teresa, la cui strumentazione è stata potenziata grazie ai PNRR EMBRC-UP e ITINERIS, a supporto dell&#8217;osservatorio. Tutti i dati acquisiti nell&#8217;ambito dell&#8217;infrastruttura sono resi disponibili attraverso data centres con licenza CC-BY in accordo con la<a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/legislation-open-data"> policy europea sull&#8217;Open Data.</a></p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;osservatorio sottomarino Smart Bay Santa Teresa rappresenta un&#8217;infrastruttura di eccellenza per il monitoraggio ambientale marino nel Mediterraneo. Grazie alla sua integrazione nelle reti europee di ricerca EMBRC, eLTER e JERICO, i dati raccolti contribuiscono alla comprensione dei cambiamenti climatici e alla tutela della biodiversità marina, fornendo informazioni preziose per la gestione sostenibile delle risorse del mare.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per visualizzare i dati dell’osservatorio, in forma di tabelle e grafici, visita le sezioni qui sotto:</p>
<p><a href="https://www.afs.enea.it/abordo/GraficoW_Tabella.png">Tabelle</a></p>
<p><a href="https://www.afs.enea.it/abordo/GraficoW10_Temperatura(°C).png">Grafici Temperatura</a></p>
<p><a href="https://www.afs.enea.it/abordo/GraficoW10_Clorofilla-a(ug_l).png">Grafici Clorofilla</a></p>
<p><a href="https://www.afs.enea.it/abordo/GraficoW10_Torbidita(FNU).png">Grafici Torbidità</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smart Bay Santa Teresa presenta “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo transdisciplinare verso la comprensione dell’”ecosistema” uomo-natura, tra scienza, arte, emozione e relazione</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/smart-bay-santa-teresa-presenta-mimesis-biodiversita-e-uso-del-mondo-un-percorso-formativo-transdisciplinare-verso-la-comprensione-dellecosistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 08:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2095</guid>

					<description><![CDATA[Al via dal 28 al 31 agosto 2025 a Lerici (La Spezia) “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo, innovativo e transdisciplinare che abbina ecologia, filosofia, psicologia positiva e arte, pensato per ricercatori, educatori, comunicatori, formatori e studenti, fino a un massimo di 20 partecipanti. Realizzato nella cornice unica della Scuola di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Al via dal 28 al 31 agosto 2025 a Lerici (La Spezia) “MIMESIS – Biodiversità e uso del mondo”, un percorso formativo, innovativo e transdisciplinare che abbina ecologia, filosofia, psicologia positiva e arte, pensato per ricercatori, educatori, comunicatori, formatori e studenti, fino a un massimo di 20 partecipanti.</p>
<p style="font-weight: 400;">Realizzato nella cornice unica della Scuola di Mare nel cuore della Baia di Lerici, il progetto alterna laboratori tematici, esplorazioni sensoriali, visite in barca, momenti di dialogo, ascolto e convivialità ma anche giochi di ruolo e sessioni di meditazione, tra cielo, terra e mare; un’esperienza immersiva nel segno di un approccio rigenerativo al rapporto uomo-natura che valorizzi l’uso rispettoso delle risorse come atto di cura e di una rinnovata etica dell’abitare il mondo orientata alla sostenibilità. Il progetto è ideato e organizzato nell’ambito di Smart Bay Santa Teresa, la prima piattaforma collaborativa italiana dedicata alla creazione di Ecosistema Natura Uomo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico promossa da ENEA in collaborazione con Scuola di Mare Santa Teresa, Cnr, INGV, Comune di Lerici e Cooperativa Mitilicoltori Associati.</p>
<p style="font-weight: 400;">MIMESIS si inserisce all&#8217;interno del Gateway della Biodiversità del National Biodiversity Future Centre (NBFC) ed è realizzata in collaborazione con la compagnia teatrale Dynamis, la Rete LTER – rete nazionale per la ricerca ecologica a lungo termine – e l’Istituto Europeo di Psicologia Positiva (IEPP).&#8221;</p>
<p style="font-weight: 400;">Il corpo docente del percorso si compone di ricercatori con formazione in ambito ecologico terrestre e marino, psicologi, filosofi, docenti di teatro, esperti di giochi di ruolo e operatori del mare, un team multidisciplinare con comprovata esperienza, proveniente da istituzioni di ricerca, enti di formazione e associazioni accreditate a livello nazionale. <strong>Per iscriversi al cors</strong>o è necessario <strong>compilare il modulo online disponibile al seguente</strong> <a href="https://docs.google.com/forms/d/1JU1QToeEp5Tep_jVv4Lcby2BWOZQraNBp-daXEakxLo/edit">link </a><strong>entro e non oltre il 31° luglio 2025</strong>. L’esito della selezione sarà comunicato via email dalla Scuola di Mare entro il <strong>10 agosto 2025</strong><strong>,</strong> unitamente alle istruzioni per il versamento della quota di partecipazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Informazioni in sintesi:</p>
<ul style="font-weight: 400;">
<li>Check-in giovedì 28 dalle ore 18:30 &#8211; Check-out domenica 31 dalle ore 16:00</li>
<li>Quota di partecipazione: € 300 (inclusa quota associativa, vitto e alloggio)</li>
<li>Luogo: <a href="https://scuoladimare.com/contatti-scuola-di-mare/#indicazioni">Scuola di Mare, Baia di S. Teresa – Lerici (SP)</a>, Via Santa Teresa scn 19032 Lerici (SP).</li>
<li>Iscrizioni: <a href="https://docs.google.com/forms/d/1JU1QToeEp5Tep_jVv4Lcby2BWOZQraNBp-daXEakxLo/edit">Modulo online</a> da inviare entro il 1° luglio 2025</li>
<li>Per il programma completo: <a href="https://smartbaysteresa.com/mimesis-biodiversita-e-luso-del-mondo-residenza-di-festa-emozione-pensiero-azione-28-31-agosto-2025/">MIMESIS</a></li>
<li>Per ulteriori informazioni: <a href="mailto:info@scuoladimare.com">info@scuoladimare.com</a>; Tel.: +39 348 8183008</li>
<li>Sito della <a href="https://scuoladimare.com/progetto-vela-e-ambiente/">Scuola di Mare</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mimesis – Biodiversità e l’uso del mondo. Residenza di festa: emozione, pensiero, azione (28-31 agosto 2025)</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/mimesis-biodiversita-e-luso-del-mondo-residenza-di-festa-emozione-pensiero-azione-28-31-agosto-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 08:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2091</guid>

					<description><![CDATA[“l&#8217;Uomo è il più mimatore fra tutti gli esseri e per mezzo del mimismo egli acquisisce tutte le cognizioni”. Questo ci dice Aristotele nella Poetica (IV,2). Con maggior precisione antropologica l&#8217;uomo è un animale interazionalmente mimatore. Vale a dire che soltanto l&#8217;uomo “comprende” le interazioni del Reale. Dobbiamo partire dall&#8217;interazione: noi non siamo altro che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><em>“l&#8217;Uomo è il più mimatore fra tutti gli esseri e per mezzo del mimismo egli acquisisce tutte le cognizioni”</em>. Questo ci dice Aristotele nella Poetica (IV,2).</p>
<p style="font-weight: 400;">Con maggior precisione antropologica l&#8217;uomo è un animale <em>interazionalmente</em> mimatore. Vale a dire che soltanto l&#8217;uomo “comprende” le interazioni del Reale. Dobbiamo partire dall&#8217;interazione: noi non siamo altro che dei ricettori di Interazioni, di cui risuona il Cosmo in quell&#8217;immenso riecheggiatore universale di cui non riusciremo mai a conoscere tutte le vibrazioni nel suo infinito turbine di energia. Noi non percepiamo le vibrazioni al disotto o al disopra di una certa intensità. Fra le onde normalmente selezionate, le più importanti sono le onde luminose attraverso le quali noi percepiamo gli oggetti, gli elementi della Natura. Questi oggetti si riverberano in noi, grazie agli occhi che li rigioca, in modo microscopico o macroscopico, prendendone una più o meno viva coscienza. Ci sono vibrazioni che noi cogliamo anche attraverso l&#8217;aria, il calore e poche altre correnti vibrazionali che noi riceviamo e che possiamo per analogia costruire in noi in quello che chiamiamo il nostro mondo invisibile.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em>L&#8217;uso come cura. </em></strong>Certo non consumo, né abuso. La cura in quanto “totalità originaria” implica che venga prima di ogni comportamento e di ogni situazione dell&#8217;uomo la sua più nobile inclinazione, l&#8217;esserci. L&#8217;uso dei luoghi. Nella meravigliosa cornice della Baia di S. Teresa di Lerici proponiamo 3 giorni di contemplazione, gioco, dialoghi, pratiche laboratoriali. La dimensione temporale della residenza si struttura sul ritmo della comunità e della convivialità. In contrapposizione a una società rumorosa ed agitata la residenza Mimesis propone un’esperienza immersiva in cui praticare uno svuotamento del tempo all’interno di una dimensione collettiva. Ogni giornata è scandita da tre attività accompagnate da relativi momenti di assenza, spazi individuali di vuoto da vivere nei luoghi, nel patrimonio naturale che lo circonda. Le attività e i pasti sono gli spazi della convivialità, intesa come esperienza del vivere insieme in un luogo e in un tempo differente. Gli invitati e i partecipanti pernotteranno all’interno della Scuola di Mare nell’intento di creare una comunità temporanea che interagisce e si confronta per la durata del seminario.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>“Il libero uso del proprio è la cosa più difficile”</em> F. Holderlin</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Programma del corso:</strong></p>
<p>Giovedì: Arrivo e accoglienza, cena, Introduzione al luogo e passeggiata negli spazi della Baia di S. Teresa, Dialogo serale</p>
<p style="font-weight: 400;">Venerdì: * Respiro, Colazione, Laboratorio “L&#8217;uso dei corpi”, Pranzo, Via dell’acqua”, * Respiro, Cena con “Deriva in barca notturna”</p>
<p style="font-weight: 400;"> Sabato: * Respiro, “Via dell’acqua, Colazione, Laboratorio “l&#8217;uso dei corpi”, Pranzo, “Via della terra”, * Respiro, Cena</p>
<p style="font-weight: 400;">Domenica: * Respiro, Colazione, “Vie dell’acqua e della terra”, Pranzo, Dialogo di chiusura</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Laboratorio uso dei corpi: </em>L&#8217;uso dei corpi non è un sistema, è forse un modo, più una maniera sottile di costruire un processo di disattivazione dai propri automatismi, dal rischio (ordinario) di irrigidimento sistematico e dalla ripetizione di sé e del proprio “repertorio relazionale”. Gesti, respiri, sguardi, suoni, vertigini, inciampi, porteranno al risveglio di un mondo tattile altro di fiducia e ascolto di sè, dell&#8217;altro, della Natura, contribuendo alla scoperta di potenzialità nascoste e di gusti inattesi. Il gioco è quello di integrare questo approccio nelle molteplici vie proposte: d&#8217;acqua, di terra e di cielo nell&#8217;azzardo di un nuovo stare, assieme.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> ….Una linea continua separa il regno del mare dalle terre emerse: due mondi distinti, due modalità di esistenza, due forme di respiro….</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Via della terra: </em>In questa esperienza osserveremo il mondo &#8220;di sopra&#8221;, quello che ha scelto la solidità della terra, l’equilibrio dell’aria, e l’apparente stabilità come condizione per la vita. Ci muoveremo tra le forme di adattamento delle piante che, evolutivamente, hanno deciso di restare ferme. In quella quiete, esse hanno elaborato strategie complesse di resistenza, imparando ad abitare spazi estremi, come quelli che si trovano lungo le coste: deserti salati, caldi, aridi, ventosi e mutevoli. Attraverso un approccio sensoriale raccoglieremo informazioni e impressioni dal paesaggio. Questo processo ci permetterà di connetterci in modo più profondo con la terra, riscoprendo quel &#8220;verde indistinto&#8221; che fa da sfondo costante – e spesso dimenticato – alla nostra esistenza. Questo laboratorio invita a un’esplorazione attenta, rispettosa, corporea: per capire come la terra possa essere abitata, toccata, ascoltata. Per imparare a leggere le tracce della vita vegetale e coglierne la forza silenziosa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Via dell&#8217;acqua: </em>Questa esperienza sarà dedicata al mondo &#8220;al di sotto della linea di marea&#8221;, popolato da quegli organismi che si sono adattatati a vivere in un ambiente di costante cambiamento, in cui aria ed acqua si alternano in un ritmo guidato dalla marea. Alba e tramonto rappresentano due momenti importanti, di risveglio e di preparazione al riposo, in cui le specie, sia in movimento che sul fondale, si manifestano, e la loro osservazione attenta, in un momento di pace e quiete libere da disturbi di origine umana, permette di creare una connessione profonda con l’ambiente e la vita che lo popola. Cercheremo, in questi momenti di alternanza di luce ed ombre, di osservare le specie che vivono la baia di S. Teresa, scoprendo la meraviglia di una biodiversità che prende spazio, che vive e si adatta quando tutto attorno, fuori, muta. Questo laboratorio sarà un’esplorazione della vita in mare attraverso il sentire, il percepire personale, il vivere un’esperienza immersiva in un ambiente – l’acqua- che percepiamo come distante ma da cui abbiamo origine.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I docenti</strong>. Il corpo docente include ricercatori con formazione in ambito ecologico, sia terrestre che marino, psicologi, filosofi e docenti di teatro, esperti di giochi di ruolo e formatori, operatori del mare, tutti con comprovata esperienza e provenienti da enti di ricerca, enti di formazione e associazioni accreditati a livello nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Chiara Lombardi.</em> Dottore di ricerca in ecologia marina sperimentale dal 2008, ricercatore ENEA dal 2010, studia le risposte di organismi marini calcificanti che formano architetture sommerse minacciati dal cambiamento climatico ed il loro ruolo all’interno di strategie di adattamento al cambiamento climatico. Autore di oltre 80 pubblicazioni e coordinatrice di progetti di ricerca nazionali ed internazionali. Dal 2021 coordina Smart Bay Santa Teresa, piattaforma di cooperazione per la creazione di un primo ‘ecosistema mare uomo’ completamente sostenibile istituita da ENEA, CNR, INGV, Municipalità di Lerici, Scuola di Mare Santa Teresa e Cooperativa di Mitilicoltori Associati. Guida subacquea e snorkelling, svolge da oltre 20 anni attività di Citizen Science partecipando e coordinando stage formativi residenziali sul tema del mare, in collaborazione con Parchi ed Aree Marine Protette ed Associazioni, sia per il pubblico generico che per l’Università.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Patrizia Menegoni.</em> Ricercatrice, naturalista, dottore di ricerca in Scienze Botaniche, si occupa di analisi e monitoraggio delle trasformazioni ambientali a seguito di pressioni ed impatti antropici mediante l’utilizzo delle piante come bioindicatori; di ecologia vegetale applicata alla pianificazione territoriale e al potenziamento del patrimonio naturalistico, agricolo e paesaggistico; di inquinanti emergenti e del rapporto tra ecosistema, tecnosistema ed economia.<br />
E’ stata: amministratore della <em>Environmental</em> project soluzioni per l’ambiente srl, una società di servizi per l’editoria scientifica e gli studi ambientali; Responsabile del laboratorio “Gestione Sostenibile degli Agroecosistemi” di ENEA , uno spazio della ricerca dedicato all’analisi ambientale per una concreta applicazione dei principi della sostenibilità.<br />
Autrice di oltre 100 articoli, responsabile di vari progetti di comunicazione scientifica per la promozione della Flora d’Italia, lavora alla costruzione di luoghi della ricerca orientati al confronto, alla co-progettazione, alla creatività e crescita collettiva</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Andrea De Magistris.</em> Filosofo, educatore e regista teatrale attivo da più di 15 anni nella ricerca teatrale e nelle arti performative. Direttore artistico di <em>Dynamis</em> collabora con architetti, scienziati, urbanisti, sociologi, filosofi, teologi, con progetti di formazione, performance, eventi situazionisti, dialoghi e pratiche laboratoriali in teatri, festival, musei, università, monasteri e molti altri spazi non convenzionali. Il lavoro parte da un’impostazione concettuale di matrice teatrale, fa ricorso ad un impianto relazionale corporeo e può utilizzare alcune tecniche e pratiche derivanti della danza, dalle arti marziali, e dalle influenze delle filosofie orientali, tutto rivolto ad un pensiero critico. Negli ultimi anni incentra il suo lavoro sulla connessione tra arte e scienza rivolto principalmente ad una conversione interiore e la creazione di comunità temporanee di convivialità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Giovanna Nisi.</em> Pedagogista e psicologa clinica, specializzata in mindfulness e gestione emotiva. Ha maturato esperienza in contesti scolastici, sanitari e socio-giuridici, accompagnando persone e gruppi in percorsi di crescita e consapevolezza. In ENEA si occupa di salute e sicurezza, benessere psicologico, ricerca psicosociale e formazione, offrendo anche uno spazio psicologico di ascolto dedicato ai dipendenti. Conduce percorsi sulla leadership con intelligenza emotiva, sulla gestione delle abilità sociali e sulla consapevolezza relazionale, con un’attenzione costante al miglioramento personale e collettivo. Collabora con l’Istituto Europeo di Psicologia Positiva in progetti formativi che mettono al centro lo sviluppo delle risorse personali e relazionali. Specializzata nel lavoro con i gruppi, li considera un potente strumento trasformativo per osservare, riflettere, confrontarsi e svilupparsi; contesti in cui le dinamiche relazionali, le parole e anche i silenzi diventano terreno fertile per evolvere, creare connessioni significative e alimentare consapevolezza.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Marco Bonin.</em> Sviluppatore software, geologo e ideatore amatoriale di giochi da tavolo e di ruolo. Da oltre vent’anni unisce rigore tecnico, pensiero creativo e passione, muovendosi tra il mondo della programmazione, della natura e quello dell’immaginazione. Formatosi come geologo con una laurea magistrale in Scienze Geologiche, ha approfondito tematiche come sedimentologia, micropaleontologia e rilevamento geologico, collaborando anche alla catalogazione e gestione di reperti museali. Parallelamente ha costruito una solida carriera nel settore informatico come analista e team leader, sviluppando progetti complessi in ambito software. Appassionato di narrazione e game design, coltiva da sempre l’interesse per i giochi di ruolo, intesi come strumenti capaci di generare empatia, immaginazione collettiva e consapevolezza.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nata all’interno di Smart Bay S. Teresa, l&#8217;iniziativa fa parte del <a href="https://www.biodiversitygateway.it">Gateway della Biodiversità</a> del <em>National Biodiversity Future Centre</em> (NBFC) ed è inclusa nei Cammini della Rete Ecologica di Monitoraggio a Lungo Termine <a href="https://www.lteritalia.it/wordpress/?page_id=926">LTER</a> per il Sito del Mar Ligure Orientale; il corso viene realizzato inoltre in collaborazione con l’<a href="http://www.iepp.es/it/">istituto Europeo di Psicologia Positiva</a> (IEPP) e con il coinvolgimento del <a href="https://www.cug.enea.it/il-cug-enea.html">CUG</a>, che promuove il benessere psicologico per favorire processi di riflessione e per esplorare nuove forme di consapevolezza e relazione uomo-natura.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Informazioni generali:</strong> Check-in giovedì 28 dalle ore 18:30, Check-out domenica 31 dalle ore 16:00</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Cosa portare</strong>: La baia di S. Teresa è un ecosistema speciale che Scuola di Mare insieme a Smart Bay S. Teresa (https://smartbaysteresa.com) stanno cercando di mantenere e proteggere in un contesto di forte pressione antropica. Gli ospiti della Baia sono chiamati ad integrarsi a questo spirito e cercare di vivere la baia e l’esperienza a Scuola di Mare in modo eco-sostenibile, analogamente ad un’esperienza in barca i cui fondamenti sono: collaborazione e condivisione, uso consapevole delle risorse (acqua), riduzione degli sprechi e dell’inquinamento (plastica e sapone). Per questo motivo, ad ogni partecipante è richiesto di portare:  borraccia personale: viene utilizzata acqua potabile della base, saponi compatibili con l’ambiente (non sono forniti kit di cortesia), accappatoio/telo doccia personale, sacco a pelo/lenzuolino-coperta</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Per le attività in mare</em>: ai partecipanti è richiesto di portare maschera personale, boccaglio e pinne. I mutini saranno forniti dall’organizzazione per chi ne avrà necessità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Per attività a terra</em>: scarpe ed abbigliamento comodi per camminare.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Abbigliamento:</em> antivento, cappello, costume, crema solare.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Alloggi</strong>: Gli alloggi di Scuola di Mare sono tutti organizzati con letti a castello in camere da 2 a 8 posti letto. Ogni camera ha il suo bagno privato. Non sono presenti phon per asciugare i capelli.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quota di partecipazione</strong>: 300,00 euro a persona (inclusa quota associativa) Potrebbero esserci quote carburante/cambusa da dividere sull’ordine di 25,00 &#8211; 30,00 euro ad allievo che saranno specificati meglio al termine delle iscrizioni in relazione al numero di allievi presenti. Ricevuta: Scuola di Mare emette ricevuta. È necessario fornire i dati (nome + cognome, luogo di residenza, codice fiscale e indirizzo mail). Comprende: 3 colazioni, 3 pranzi, 3 cene, 3 notti, Docenze, laboratori ed escursioni in mare e a terra, Quota associativa per le attività svolte e Copertura assicurativa.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Per iscriversi al corso compilare il seguente modulo on line:</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La registrazione sarà aperta fino al 31/07/2025. L’accettazione al corso verrà comunicata via email da Scuola di Mare entro 10/08/2025 unitamente alle indicazioni per il versamento della quota di partecipazione</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Indicazioni per il parcheggio: </strong>Per coloro che verranno in auto, è possibile parcheggiare l’auto nelle vicinanze della Scuola di Mare in apposito spazio, nello specifico un posteggio condiviso con fondo in ghiaia (<strong>P</strong>). Invece, NON E’ PERMESSO SOSTARE NE’ POSTEGGIARE nel piccolo spazio antistante il cancello bianco di Scuola di Mare ( DIVIETO  ) che è necessario lasciare libero e disponibile ai mezzi di Scuola di Mare.</p>
<p><img /><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2103" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-06-at-17.17.28-300x267.png" alt="" width="300" height="267" /></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://scuoladimare.com">Qui</a> per approfondire meglio la filosofia di Scuola di Mare e approcciare a questo luogo così speciale per vivere tutti la migliore esperienza possibile; <a href="https://scuoladimare.com/contatti-scuola-di-mare/#indicazioni">Come raggiungere la Scuola di Mare,</a>Tel.: +39 348 8183008</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Oyster Project 2024- Muscoli ed Ostriche per la Rigenerazione della Baia di Santa Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/the-oyster-project-2024-muscoli-ed-ostriche-per-la-rigenerazione-della-baia-di-santa-teresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 14:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2081</guid>

					<description><![CDATA[Anche quest’anno la Baia di Santa Teresa ha ospitato i ragazzi dei i campus WWF Travels, organizzati da Verdeacqua e Scuola di Mare che, da giugno ad inizio agosto, si sono dedicati alla scoperta delle meraviglie sommerse della baia. Per 7 settimane bambini e ragazzi hanno contribuito alla rigenerazione della Baia di S. Teresa attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Anche quest’anno la Baia di Santa Teresa ha ospitato i ragazzi dei i campus WWF Travels, organizzati da <a href="https://www.verdeacqua.org">Verdeacqua</a> e Scuola di Mare che, da giugno ad inizio agosto, si sono dedicati alla scoperta delle meraviglie sommerse della baia.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per 7 settimane bambini e ragazzi hanno contribuito alla rigenerazione della Baia di S. Teresa attraverso <a href="https://smartbaysteresa.com/muscoli-ed-ostriche-per-la-rigenerazione-della-baia/">The Oyster Project</a>, sotto la guida da Sofia Lorenzini (studentessa magistrale dell’Università di Milano Bicocca ed ENEA) che ha spiegato loro l’importanza di contribuire attivamente alla ‘rigenerazione’ di un ambiente marino ‘stressato’ come quello della baia. Sofia, insieme agli educatori di Verdeacqua e Scuola di Mare, ha guidato i ragazzi nella realizzazione di strutture naturali (cuscini) costituite da reti di canapa (fornita dallo <a href="https://reeco.eco">Reeco</a>) e gusci dell’ostrica concava (<em>Magallana giga</em>s), coltivata dalla Cooperativa di Mitilicoltori Associati. Questi cuscini sono stati poi posizionati sul fondo della baia dai ragazzi e gli educatori in snorkeling rendendo disponibili, sul fondo fangoso, dei substrati tridimensionali per la colonizzazione di organismi del benthos (molluschi, vermi, briozoi, alghe,..).</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo progetto di ‘<em>citizen’s science’</em> che Smart Bay S. Teresa porta avanti da tre anni è fondamentale per tre motivi: 1) Implementare i servizi ecosistemici svolti dagli <a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">ecosistemi marini della baia</a> attraverso la loro rigenerazione; 2) Adottare soluzioni ‘circolari’ con il riutilizzo scarti provenienti dalla molluschicoltura e dall’industria tessile, riducendo i costi di smaltimento, le emissioni di CO2 associate allo smaltimenti e impiegando una risorsa importante come quella delle conchiglie nel suo ambiente naturale, il mare; 3) Rendere i cittadini e i produttori parte attiva di un processo di cambiamento importante, con la Natura al centro. Non ultimo, The Oyster Project è parte di un percorso rigenerativo molto più ampio che interessa l’intero Golfo e che prevede, nel lungo periodo, la conoscenza, tutela e ripristino dei ‘letti’ ad ostrica piatta (<a href="https://smartbaysteresa.com/il-futuro-in-una-conchiglia-ripopolare-le-ostriche-per-rigenerare-la-baia/"><em>Ostrea edulis</em></a>), specie nativa e presente nel Golfo dalla fine del ‘1800 ma in forte sofferenza a causa degli impatti antropici diretti ed indiretti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Futuro in Una Conchiglia: ripopolare le ostriche per rigenerare la Baia di S. Teresa</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/il-futuro-in-una-conchiglia-ripopolare-le-ostriche-per-rigenerare-la-baia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2024 10:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2044</guid>

					<description><![CDATA[Le ostriche, molluschi bivalvi, svolgono dei Servizi chiave all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema marino: sono filtratori (filtrano 140 l di acqua al giorno) per cui aiutano a pulire l&#8217;acqua dell&#8217;ambiente in cui vivono, inoltre formano vere e proprie strutture sommerse, i &#8216;letti ad ostriche&#8217;. Crescendo le une sulle altre, edificano delle barriere che aiutano ad aumentare la complessità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400; text-align: left;">Le ostriche, molluschi bivalvi, svolgono dei Servizi chiave all&#8217;interno dell&#8217;ecosistema marino: sono filtratori (filtrano 140 l di acqua al giorno) per cui aiutano a pulire l&#8217;acqua dell&#8217;ambiente in cui vivono, inoltre formano vere e proprie strutture sommerse, i &#8216;letti ad ostriche&#8217;. Crescendo le une sulle altre, edificano delle barriere che aiutano ad aumentare la complessità del fondale, particolarmente importante in aree portuali, offrendo cosi spazi per il rifugio e la vita di una gamma di organismi e, non ultimo, agendo come vere e proprie barriere fisiche che proteggono la costa dall&#8217;azione erosiva del mare. Uno dei ruoli chiave delle ostriche è inoltre quello di agire come &#8216;carbon sink&#8217; ovvero la capacità di utilizzare il carbonio disciolto in mare per edificare le loro conchiglie che, come veri e propri sassi, non lo rendono disponibile per la formazione di CO2.</p>
<div style="text-align: left;">Tra le diverse specie di ostriche, <i>Ostrea edulis, </i>conosciuta comunemente come ostrica piatta (figura 1), è una specie originaria dell&#8217;Europa che un tempo formava estesi banchi lungo le coste del continente rivestendo un ruolo cruciale per l&#8217;economie delle popolazioni costiere e per la vitalità dell&#8217;ecosistema marino. Oggi è considerata una specie fortemente minacciata con rischio di estinzione secondo la Convenzione per la Protezione dell&#8217;Ambiente Marino dell&#8217;Atlantico Nord-Orientale (<a href="https://www.ospar.org">OSPAR)</a>, rendendo prioritarie azioni volte al suo ripristino e ripopolamento.</div>
<div><a href="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2064" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic" alt="" width="1" height="1" /></a><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2064" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_1640-2.heic" alt="" width="1" height="1" /><img loading="lazy" class=" wp-image-2066 aligncenter" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/edulis-300x179.jpg" alt="" width="363" height="216" /></div>
<div style="text-align: center;">Figura 1. <em>Ostrea edulis</em></div>
<div>
<p style="font-weight: 400;">La presenza dell&#8217;ostrica piatta nel Golfo della Spezia risale al 1800, tuttavia i forti impatti antropici diretti quali l&#8217;urbanizzazione della costa, lo sviluppo dei porti militare e commerciale, l&#8217;inquinamento delle acque e del fondale, ed indiretti quali la scomparsa di habitat marini, l&#8217;impoverimento e modifica del substrato, l&#8217;alterazione dei tassi di sedimentazione e, non ultimo, il cambiamento climatico ne hanno messo a dura prova la sopravvivenza. Ciononostante<em> O. edulis</em> è ancora presente in alcune zone del Golfo della Spezia e perfino nell&#8217;area portuale, dove si è adattata a crescere sopra catenarie, cime, pontili e strutture artificiali. Le alterazioni a carico del fondale sono tali da non consentire la sopravvivenza di &#8216;letti ad ostriche&#8217; ma la persistenza della specie nonostante i forti impatti è segnale della resilienza della popolazione locale di ostrica piatta.</p>
<p>Grazie al progetto PNRR RAISE (Ecosistema dell&#8217;Innovazione) che prevede, tra le varie attività, una progetto sulla rigenerazione di aree portuali attraverso approcci circolari e soluzioni basate sulla natura (NBS), ENEA, insieme alla Cooperativa di Mitilicoltori Associati, la <a href="https://www.fondazioneimc.it">Fondazione IMC</a> e il corso di <a href="https://en.unimib.it/education/postgraduates/doctoral-research-phd-programmes/phd-programmes/marine-sciences-technology-and-management-mtm">Dottorato in Marine Sciences and Management dell&#8217; Università di Milano Bicocca</a>, realizzerà un progetto per la rigenerazione della Baia di S. Teresa che tra gli obiettivi ha il ripristino dei letti ad <em>O. edulis</em>, come esempio di NBS in ambiente portuale.</p>
<p>Il progetto, lanciato durante l&#8217;Oyster Fest che si è svolta dal 10 al 12 maggio a La Spezia, viene realizzato grazie a due dottorati di ricerca e una tesi magistrali tra ENEA, Università di Milano Bicocca e Università di Bologna. Attualmente si sta procedendo alla realizzazione di strutture di captazione per le larve di ostriche costituite da &#8216;cappelli cinesi&#8217; (figura 2A) e gusci di ostriche in fibre naturali quali canapa (fornita da <a href="https://reeco.eco">Reeco</a>) (figura 2B) posizionate in 3 siti all&#8217;interno del Golfo, che verranno monitorati nell&#8217;arco di 12 mesi per verificare la presenza e crescita di giovanili di ostriche.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2068" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/cappelli-cinesi-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2070" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/reti-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></p>
<p>A                                                                            B</p>
<p style="text-align: left;">Figura 2. Sistemi per la captazione della larve di ostrica: cappelli cinesi (A) e retine di canapa con gusci (B), trattati con calce.</p>
<p>Inoltre, verranno realizzate misure di crescita e sul metabolismo (respirazione e calcificazione) degli adulti di <em>O. edulis</em> che caratterizzano la popolazione naturale (figura 3) per monitorare il loro stato di salute nel Golfo. Alle misure biologiche si affiancheranno misure dell&#8217;ambiente realizzate grazie all&#8217;Osservatorio Smart Bay S. Teresa che verrà potenziato nei prossimi mesi grazie al PNRR-IR EMBRC-UP.</p>
</div>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2072" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/05/lanterne-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">Figura 3. Esemplari di <em>Ostrea edulis</em> raccolti nel Golfo della Spezia e tenuti all&#8217;interno delle lanterne.</p>
<p>A cura di: Erica Gabrielli, Sofia Lorenzini</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ellisolandia elongata: un&#8217;alga corallina per combattere il cambiamento climatico</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/ellisolandia-elongata-unalga-corallina-per-combattere-il-cambiamento-climatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 14:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2020</guid>

					<description><![CDATA[Ellisolandia elongata è un’alga rossa (Rhodophyta) che, come tutte i vegetali, terresti e marini, svolge il processo di fotosintesi, ovvero produce ossigeno catturando anidride carbonica (CO2) dal mare. Essendo un&#8217; alga corallina, inoltre, è in grado di depositare carbonato di calcio (CaCO3) nelle sue pareti cellulari attraverso la calcificazione, conferendo alle sue fronde un aspetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ellisolandia elongata</em> è un’alga rossa (Rhodophyta) che, come tutte i vegetali, terresti e marini, svolge il processo di fotosintesi, ovvero produce ossigeno catturando anidride carbonica (CO2) dal mare. Essendo un&#8217; alga corallina, inoltre, è in grado di depositare carbonato di calcio (CaCO3) nelle sue pareti cellulari attraverso la calcificazione, conferendo alle sue fronde un aspetto &#8216;corallino&#8217; (figura 1) che le garantisce una buona resistenza al moto ondoso e ai predatori. Le fronde di <em>E. elongata</em> sono raggruppate in &#8216;cespugli&#8217; e la specie crea una vera e propria &#8216;frangia&#8217; tra gli 0 e 5 m di profondità; queste architetture (biocostruzioni), completamente o parzialmente sommerse, contribuiscono a promuovere la diversità biologica, creando un habitat ideale per una vasta gamma di specie, tra cui policheti, crostacei, molluschi ed echinodermi, nei diversi stadi di sviluppo.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-2037" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/Unknown-300x190.jpeg" alt="" width="300" height="190" /></p>
<p>Figura 1. <em>Ellisolandia elongata</em> e <em>Mytilus galloprovincialis. </em>Foto: S. Scarpa.</p>
<p>Nella baia di S. Teresa l&#8217;alga corallina è ampiamente diffusa, si trova sulla scogliera artificiale esterna alla baia, su tutto il perimetro dei pontili galleggianti e sugli scogli affioranti. Essendo uno degli ecosistemi marini dominanti nella baia nella fascia di marea, quindi in contatto diretto con l&#8217;atmosfera, fornisce importanti <a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">servizi ecosistemici</a> tra cui la promozione della biodiversità e la regolazione del clima. Ma quanto e come l&#8217;ecosistema costituito da quest&#8217;alga contribuisce nell&#8217;assorbimento e stoccaggio della CO2 aiutandoci nella lotta al cambiamento climatico? Smart Bay S. Teresa, in collaborazione con la Stazione Zoologica di Napoli (F. Ragazzola) e l&#8217;Università di Torino (M. Battuello) sta realizzando studio pilota per quantificare le risposte metaboliche (respirazione, fotosintesi e calcificazione) dell&#8217;ecosistema ad <em>E. elongata </em>in ambiente (figura 2 A,B) con il fine ultimo di quantificare la capacità di stoccaggio di CO2 da parte della frangia ad <em>Ellisolania elongata</em> presente nella baia.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2021" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/b2c0eac7-91a9-4876-9435-e21ce22d59ac-225x300.jpg" alt="" width="197" height="263" />     <img loading="lazy" class="alignnone wp-image-2023" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2024/04/73603b89-f322-45ba-bd39-ad6b353afe58-300x243.jpg" alt="" width="328" height="266" /></p>
<p>A.                                                            B.</p>
<p>Figura 2. Camera per lo studio del metabolismo di <em>in situ</em> (<a href="https://qubitbiology.com/products/aquatic-biology/aquatic-respiration-and-photosynthesis/cisme-community-in-situ-metabolism/">CISME) </a>durante gli esperimenti condotti nella baia di Santa Teresa. A. Posizionamento del &#8216;cervello&#8217; del CISME sul pontile; B. &#8216;Testa&#8217; e camera di incubazione sul fondo della baia (1 m) durante le fasi di misura. Foto: S. Scarpa. Il progetto, tesi triennale di Sara Scarpa (Università di Torino), è in fase di svolgimento e consentirà di ottenere i primi ed innovativi dati relativi al metabolismo dell&#8217;ecosistema <em>in situ</em>, grazie all&#8217;utilizzo del CISME di proprietà ENEA. Questi dati preliminari sono necessari all&#8217;avvio di un monitoraggio a lungo termine volto a valutare il contributo di questo ecosistema alla mitigazione al cambiamento climatico nella baia di S. Teresa.</p>
<p>Notizia a cura di: S. Scarpa, S. Lorenzini, E. Gabrielli</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PlaCala – La Plastica e il Cambiamento Climatico</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/2001/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 14:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=2001</guid>

					<description><![CDATA[Ecosistemi acquatici e biodiversità sono al centro della ricerca sull’inquinamento da plastica e dei cambiamenti climatici, il loro effetto combinato e come queste due pressioni di origine antropica interagiscano sull’oceano e i suoi ecosistemi è ancora poco noto. La plastica contribuisce all’emissione globale di gas serra durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Ecosistemi acquatici e biodiversità sono al centro della ricerca sull’inquinamento da plastica e dei cambiamenti climatici, il loro effetto combinato e come queste due pressioni di origine antropica interagiscano sull’oceano e i suoi ecosistemi è ancora poco noto. La plastica contribuisce all’emissione globale di gas serra durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento e gli eventi estremi determinati dal cambiamento climatico contribuiscono alla dispersione peggiorando l’inquinamento da plastica, con impatti su ecosistemi organismi e anche sull’uomo. L’indagine sull’impatto ecologico delle microplastiche nell’ambiente marino, e nello specifico sulle comunità di plancton e necton, è uno degli obiettivi della <em>Marine Strategy Framework Directive</em> (2008/56/CE). La raccolta dei rifiuti spiaggiati inoltre, consente la messa a punto di misure per la riduzione degli input e testarne l’efficacia in linea con il <em>Circular Economy Action Plan</em> e la <em>European Strategy for Plastics in a Circular Economy</em>. Il progetto <b>PLACALA</b>&#8211; la plastica ed il cambiamento climatico, realizzato anche grazie al sostegno della <a href="https://www.compagniadisanpaolo.it/it/">Fondazione Compagnia di San Paolo</a> nell’abito del bando “Re:azioni. Difendi l’ambiente, contribuisci al benessere di domani”, si fonda su un approccio Citizen’s Science per raggiungere obiettivi formativi, divulgativi e scientifici. Della durata di un anno, <b>PLACALA </b>coinvolgerà di bambini e adulti in uscite per raccolta dati e laboratori ludico-didattici ‘sul campo’, a bordo della barca “Moby Dick” dell’<a href="https://associazioneperilmare.it">Associazione per Il Mare</a>. I partecipanti avranno modo di: 1. imparare e conoscere le bellezze e i problemi degli impatti antropici sul Golfo della Spezia, acquisendo le tecniche e gli strumenti per il monitoraggio del mare e conoscendo il lavoro svolto dagli enti di ricerca di Smart Bay S. Teresa; 2. monitorare lo stato di salute del mare e raccogliere dati utili per studi scientifici svolti dagli enti del territorio ma non solo, contribuendo allo studio delle interazioni tra organismi marini, inquinamento microplastico e altri fattori di stress antropico. I dati ed i campioni raccolti durante le uscite verranno poi analizzati stagionalmente da ENEA (CR Casaccia-Laboratorio Biodiversità e Servizi Ecosistemici) per studiare la presenza e la diffusione di micro e nano plastiche in mare in prossimità delle stazioni di monitoraggio Smart Bay S. Teresa, inserendo un ulteriore tassello di conoscenza nel Golfo della Spezia. <b>PLACALA </b>si occuperà di far conoscere le peculiarità del Golfo dei Poeti, in cui Natura e Uomo convivono, dove siti di pregio naturalistico (Siti UNESCO, SIC, siti Natura 2000) ed ecosistemi marini di pregio si affiancano ad aree fortemente antropizzate, come le marine turistiche e l’area portuale. Il progetto si occuperà di far comprendere come questi due aspetti possano convivere attraverso lo sviluppo di atteggiamenti virtuosi e azioni che abbiano al centro la conoscenza e tutela degli ecosistemi marini del Golfo della Spezia, su alcuni dei quali si basano gli antichi mestieri del mare come la mitilicoltura, e che rappresentano il nostro futuro (<a href="https://unfccc.int/topics/cooperative-activities-and-sdgs/action-on-climate-and-sdgs">UNFCCC Agenda 2030, SDG 14</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>S&#038;R4Seas &#8211; Vela e ricerca insieme per monitorare l&#8217;oceano</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/sr4seas-sailing-and-research-for-monitoring-the-ocean/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 13:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=1968</guid>

					<description><![CDATA[Osservare, misurare e quantificare il cambiamento che sta avvenendo dell’oceano è una delle sfide e priorità a livello globale (UNESCO Agenda 2030) ma è anche estremamente difficile. La vastità e diversità degli ambienti e delle profondità che lo caratterizzano, molti ancora inesplorati, e la necessità di impiegare importanti risorse economiche e tecnologiche, nonché di ricerca, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Osservare, misurare e quantificare il cambiamento che sta avvenendo dell’oceano è una delle sfide e priorità a livello globale (<a href="https://www.unesco.it/it/News/Detail/425">UNESCO Agenda 2030</a>) ma è anche estremamente difficile. La vastità e diversità degli ambienti e delle profondità che lo caratterizzano, molti ancora inesplorati, e la necessità di impiegare importanti risorse economiche e tecnologiche, nonché di ricerca, fa si che i dati che riusciamo ad acquisire dall’oceano sono ancora toppo pochi. Ecco perché è importante che la ricerca, insieme alla tecnologia e a gli <em>users</em> sostenibili del mare sviluppino progettualità condivise per acquisire dati ed ampliare lo conoscenze del nostro prezioso oceano.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>S&amp;R4Seas</strong> rappresenta dunque un importante esempio di sinergia tra sport &#8211; la vela &#8211; ricerca e tecnologia con l’obiettivo di implementare l’acquisizione di dati fisico chimici dell’Oceano attraverso rotte in tutto il mondo. Nato dalla collaborazione tra il velista Giovanni Soldini e la società Orca srl e Smart Bay S. Teresa, il <em>core</em> tecnologico del progetto è il sistema per il monitoraggio multi-parametrico <a href="https://subctech.com/ocean-monitoring/systems/surface/oceanpack-race/"><em>OceanPack &#8211; RACE</em></a>, prodotto da <em>subCtech</em> ed installato sul <a href="https://maserati.soldini.it/?lang=it">trimarano Maserati Multi 70</a>, guidato da Giovanni Soldini che acquisirà dati quali temperatura, salinità, ossigeno e pCO<sub>2</sub> (entro 1 m di profondità) durante la navigazione. Questi dati verranno analizzati e validati dagli istituti di ricerca di Smart Bay Santa Teresa attraverso controllo della qualità dei dati acquisti, tramite il confronto con strumenti <em>in situ</em> (validazione in campo) del <a href="https://smartbaysteresa.com/grafici-rilevamenti/">sistema di monitoraggio di</a> Smart Bay S. Teresa ed indagini analitiche.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>S&amp;R4Seas </strong>ha come fine ultimo la condivisione dei dati acquisiti con il mondo scientifico e soprattutto la diffusione delle conoscenze sul cambiamento in atto in oceano al grande pubblico, attraverso campagne <em>social media</em> ed iniziative rivolte alle scuole. La protezione dell’oceano parte dalla conoscenza e solo la cooperazione può permettere il raggiungimento di importanti risultati per il nostro futuro.</p>
<p><img /><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1979" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/temperature-300x251.png" alt="" width="300" height="251" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1981" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/salinity-300x254.png" alt="" width="300" height="254" /> <img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1983" src="https://smartbaysteresa.com/wp-content/uploads/2023/01/Unknown-1-300x252.png" alt="" width="300" height="252" /></p>
<p>Figura. Mappe di intensità di temperatura (°C), salinità (PSU) e concentrazione di CO<sub>2</sub> (ppm) acquisite da Maserati Multi70 durante la rotta di giugno 2022. Profondità di campionamento: 1m, numero di stazioni misurate: 95970, tasso di campionamento in condizioni di operatività: 1 dato ogni 10 secondi.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Test a lungo termine di GUARD 1- il sistema di acquisizioni di immagini &#8220;intelligente&#8221;</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/test-a-lungo-termine-di-guard-1-il-sistema-di-acquisizioni-di-immagini-intelligente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 11:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=1961</guid>

					<description><![CDATA[Per comprendere il funzionamento degli ecosistemi marini e tenere traccia degli impatti che l&#8217;uomo sta causando sui sistemi naturali, la comunità scientifica è impegnata nell&#8217;esplorazione e monitoraggio delle processi dinamici della biodiversità marina. L&#8217;accurato monitoraggio degli ecosistemi marini richiede lo sviluppo di soluzioni tecnologiche ed innovative che permettano l&#8217;acquisizione di dati in continuo e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Per comprendere il funzionamento degli ecosistemi marini e tenere traccia degli impatti che l&#8217;uomo sta causando sui sistemi naturali, la comunità scientifica è impegnata nell&#8217;esplorazione e monitoraggio delle processi dinamici della biodiversità marina. L&#8217;accurato monitoraggio degli ecosistemi marini richiede lo sviluppo di soluzioni tecnologiche ed innovative che permettano l&#8217;acquisizione di dati in continuo e in ambienti remoti. Per raggiungere questo obiettivo, c&#8217;è urgente necessità di avere a disposizione nuove tecnologie per il monitoraggio in continuo dei sistemi naturali e, in particolare, i sistemi basati sull&#8217;acquisizione di video stanno diventando tra gli strumenti più importanti per un monitoraggio non invasivo dell&#8217;ambiente e dei suoi ecosistemi. In questo contesto, il <strong>GUARD1 &#8211; </strong>sistema per acquisizione di immagini intelligente (European Patent EP 2863257 B1<a href="applewebdata://47224D8B-1E7F-4A8A-B086-EABF2516F2A7#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>) è stato concepito per acquisire immagini a lungo termine sia come elemento collegato a piattaforme mobili (e.g. AUV, USV, Argo Float, drifter buoys) sia come elemento <em>stand-alone</em> e in osservatori fissi (e.g. moorings, piattaforme, osservatori cablati). Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con <a href="https://www.onairweb.com/">OnAIR srl</a> compagnia software esperta in soluzioni basate su intelligenza artificiale (IA) e comproprietaria, con il CNR, dell&#8217; European Patent EP 2863257 B1 sulla quale si basa il GUARD1 e <a href="https://www.oengineering.eu/guard-1/">OEngeenirieng srl</a>, sviluppatore di componenti hardware di GUARD1.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><span style="font-weight: 400;">I test condotti in SMART BAY S.TERESA con il sistema intelligente GUARD1 sono realizzati nel contesto del progetto</span></strong> <a href="https://enduruns.eu">ENDURUNS</a> e focalizzati sull&#8217;acquisizione autonoma di immagini, individuazione e classificazione di pesci, nello specifico, e trasmissione delle immagini e dati di rilievo alla stazione a terra. Le attività di GUARD1, di test e future, contribuiscono ad integrare i sistemi di AI presenti in SMART BAY S. TERESA, con particolare focus sullo studio, design e sviluppo di osservatori marini intelligenti basati su hardware innovativi e soluzioni di IA in collaborazione con le imprese locali e che collaborano con SMART BAY S. TERESA, a beneficio di tutto il territorio, PA e cittadini, per il miglioramento della conoscenze degli ecosistemi marini del Golfo della Spezia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Muscoli ed Ostriche per la Rigenerazione della Baia</title>
		<link>https://smartbaysteresa.com/muscoli-ed-ostriche-per-la-rigenerazione-della-baia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ChiLomb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 16:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://smartbaysteresa.com/?p=1864</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
					<div class="et_pb_row et_pb_row_0">
				<div class="et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_0  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child">
				
				
				<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p style="font-weight: 400; text-align: justify;">I gusci dei molluschi, mitili ed ostriche, a base di carbonato di calcio (CaCO<sub>3</sub><a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">) </a>sono dei biomateriali di grande importanza ed il loro riutilizzo può produrre notevoli benefici per l‘ambiente ed elevati vantaggi per l’economia. Ad oggi però, la gestione degli scarti, derivanti dalla produzione e dalla ristorazione, rappresenta ancora un problema su scala globale con costi molto elevati. Sebbene da oltre 20 anni si conosca il potenziale di ‘valorizzazione dei gusci’, cioè il valore dei gusci da un punto di vista economico, sociale ed ambientale (particolarmente pertinente in un sistema che mira al riciclo, allo scarto zero dall’industria ed a sistemi economici circolari) ad oggi ancora non esistono soluzioni veramente sostenibili per il loro riutilizzo in ambiente marino. Le maggiori quantità di gusci di scarto vengono impiegati in due settori principali: l’industria alimentare del pollame e l’agricoltura, che però non sempre incontrano criteri di sostenibilità. Esiste un altro settore molto importante, poco studiato ma con grosse potenzialità di sostenibilità, all’interno del quale si inserisce il presente progetto, che riguarda il riutilizzo delle conchiglie nell’ambiente marino attraverso la creazione di strutture ad “impatto 0” che agevolino l’insediamento di organismi che forniscono servizi ecosistemici (<a href="https://smartbaysteresa.com/cosa-sai-dei-servizi-ecosistemici/">progetto correlato</a>)</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><em>The Oyster Project.</em> Il progetto, che nasce dalla cooperazione tra ricerca, molluschicoltura, pesca, piccole medie imprese del tessile (<a href="https://www.linkedin.com/company/stefano-cipriani-studio/">Studio Cipriani</a>), municipalità, associazioni di turismo sostenibile ed educazione ambientale ha come obiettivo la realizzazione di strutture costituite da bio-materiali (iuta, canapa) e/o materiali riciclati dalla pesca e gusci di scarto derivanti dalla produzione di ostriche (<em>Crassostrea gigas</em>), per fornire dati preliminari sull’efficacia di soluzioni (<em>reef</em>) circolari nella rigenerazione di una parte della baia, ricca di biodiversità, ma fortemente impattata.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il progetto ha tre obiettivi principali: 1) riutilizzare scarti di produzione della molluschicoltura per la creazione di soluzioni per aiutare la rigenerazione dell’ambiente marino (i.e. promozione della biodiversità); 2) testare biomateriali o materiali di origine vegetale (iuta, canapa) in mare, nonché riciclare materiali di attrezzature usate nella pesca, di origine naturale per una seconda vita; 3) coinvolgere attivamente i produttori, i pescatori e i cittadini in un progetto rivolto alla rigenerazione del mare, sensibilizzandoli, con azioni pratiche (recupero di scarti di produzione, recupero di materiali per una seconda vita, realizzazione di soluzioni circolari da testare in mare), sull’importanza di realizzare soluzioni sostenibili che, inserite in ambienti marini fortemente impattati, possano essere impiegate come soluzioni per il recupero e la rigenerazione di habitat (<em>Habitat Restoration</em>).</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
			</div>
				
				
			</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
